Alesani Giuseppe

9 maggio 2009

“Le nostalgiche emozioni” sono racchiuse nelle venticinque opere esposte, alcune di grandi dimensioni, per lo più nature morte e qualche paesaggio. Umberto Zaccaria scrive a catalogo: “…È appunto questa presa diretta con queste sue composizioni alimentate da una inventiva figurativa, sempre estrosa e brillante, a dare ad Alesiani quel piglio rapido, quell’immediatezza fresca...di interminabili silenzi e profonda quiete...La tavolozza è abile e succosa: talune nature morte raggiungono un amalgama di colori che è quasi virtuoso…”

Il vero è visto come emblema di colori e di chiaroscuri aventi la duplice funzione di luce e accostamento delle aree contigue, con bipartizione prospettica tra la zona superiore, la inferiore e l’atmosfera ricca di passaggi (vdr. I due dipinti sulla parete di fondo). La fusione dei vari elementi partecipi indica il carattere e l’unicità del soggetto, reso espressivo dagli spazi inglobanti e dallo sfondo generale che suggerisce un senso di ambiente legato al luogo, allo spazio, al clima e al rapporto con la vita, alla naturalezza. Le forme precise e vibranti traducono la magia della realtà scoperta nel quotidiano. Ne penetrano l’intimità nascosta dietro l’apparenza. I colori ne interpretano la rime, vale a dire l’incanto e l’emozione nostalgica dell’apparizione delle cose...

Ricordi