Anastasio Guido

5 maggio 2001

...un fiore, un pesce, una figura femminile, le forme estrose di Guido Anastasio, variate nei colori e nelle strutture si fanno identificare nella conoscenza stessa delle cose, o nella dimensione della memoria, o nella metafora dell’archeologia e della mitologia, sempre nella durata delle emozioni. La concezione spaziale geometrizzante investe anche l’insieme delle relazioni e delle articolazioni del tessuto materico, identificandosi nell’orma del tempo segnata dal colore e dal gesto in grado di operare il confronto con il vissuto…
Anastasio riesce a trasformare la concezione sensibile della sua esperienza tramite i suoi mezzi pittorici, che non diventano mai regole fisse, in quanto queste si formano durante il lavoro, durante la rimeditazione e la trasposizione dell’idea nella composizione. Perciò le sue figure, in particolare quelle femminili, sono accertamento di realtà e non delle sembianze esterne, la ricerca di una linea tra segno di relazione e slancio sentimentale, tra ritmo e armonia, tra incontro e interiorità...