Azzolini Maurizio

26 maggio 2012

Una mostra completa ed esaustiva, che abbraccia tre fasi recenti della sua situazione stilistica, di autentica creatività.
“Gli aquiloni” riassumono e combinano i valori dell’intera mostra, immersi nello spazio trasformato in un luogo oltre l’immaginabile. Il suono vibrato dell’aria genera impulsi luminosi nella frequenza di alcune tinte privilegiate. Il quadro, sul cavalletto entrando, è un paesaggio organizzato nelle strutture percettive tra i dati primari e i dati costruiti, mutati in entità fenomeniche, tramite la sintesi figurale. Volgendo l’occhio alla parete di fondo, si è costretti a riguardare “gli aquiloni” nei richiami all’invenzione e alla deduzione, nella conseguenzialità del  trascegliere e coordinare i ritmi nel loro armonico legame.
Sono altrettanti cortometraggi, su partiture che si ricreano da ogni punto di vista.
Si nota anche un intreccio di azione e gestualità, in cui gli elementi base sono predisposti in modo da dar luogo a forme sempre diverse e nuove, ma progettate ad aprire e chiudere la visione, dove niente finisce, ma ricomincia, nella determinazione di volumi virtuali nel loro divenire.
Sono anche visioni rimaste in relax e successivamente riprese in un look dinamico, dove l’azione del pubblico completa l’accadimento estetico….

Azzurro