Bajoni Ermes

18 ottobre 2003

...Le coordinate di identificazione semantica dell’opera grafica di Ermes Bajoni vanno ricercate nei riferimenti ambientali e di vita raccolti dalle trame di segni e tracce vibranti, calibrati, intensi, leggeri, tendenti ad indagare sulla luce con intonazioni autonome di espressione poetica. Una sedia, un muro sbrecciato: una storia. Una sedia e le figurine sforbiciate di carta: un’altra storia. Una rete, una siepe di foglie, un areoplanino di carta: un racconto, un ricordo… Ogni spunto interpreta il vissuto, esalta le vicende passate e presenti, a volte le emblematizza facendo emergere alcuni elementi, quali un tracciato di linee, un incontro di forme, un nero o un grigio più carico in un bianco più luminoso, il mondo esterno trasformato in immagine. La magia sta nella scrittura grafica, che rispettando le regole le rinnova nel ductus, nella varietà di spessori e di addensamenti, negli effetti cromatici del bianco-nero, nell’inquadratura pervasa di sottile dinamismo e di acute possibilità indagative sul dato di natura, con gamme di trapassi… In tutte le opere esposte, si colgono le spaziature campite in prospettive semplici affidate agli effetti della luce, le inflessioni di fantasia, la sapiente distribuzione delle masse, in una duttile essenza formale, frutto anche di sollecitazioni culturali, oltre che di perizia tecnica e di fusione compositiva...  

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