Beltran Celdran Ana

19 ottobre 2013

Opere scultoree in gesso patinato e in resina. Nudi femminili recenti, quasi un diario di vita: Metamorfosi, Spazio, Coppia, Le baccanti…. in  posture, in grovigli di corpi, in abbracci, in metafore di vita quotidiana.
Da guardare con interesse e curiosità per afferrare la sensazione dei volumi, anche nelle statue meno grandi, che rendono le qualità plastiche e le combinano identificandole con la realtà. Nei bassorilievi il motivo del soggetto si scopre nella semplificazione delle forme, nella loro struttura, che esprimono anche le qualità tattili del materiale. Senza esaminarle singolarmente, in generale nella sequenza espositiva, i corpi femminili si offrono nella loro bellezza, negli equilibri, nell’organizzazione, nella solidità e nella complessità con cui le forme sembrano muoversi. L’elemento tipico è proprio questo: fondere in un’unica posa alcune fasi di un movimento continuo, in una elasticità che sopprime ogni rigore, pur trasmettendo il movimento d’insieme.
L’allestimento (la sala è stata liberata dalle sedie) con le statue posate su supporti neri di varia forma e grandezza, seguendo, direi i movimenti, la misura, la postura delle opere e le sagome di cartone che nei punti salienti fanno da comparse, valorizza l’insieme e la raffigurazione del movimento…
 

Coppia I