Bonso Tullio

11 novembre 2000

...Tullio Bonso può essere definito il pittore perfetto di un’epoca imperfetta, sospesa tra finalità diverse, tra formule politiche ambigue, ed in arte, tra figurazione naturalistica e gli schemi rigidi dell’astrazione, tra l’esigenza di tener conto di fattori emotivi e delle illusioni della realtà… La sua ricerca, ben ricostruita in questa mostra antologica, attraverso riuscite e originali creazioni, mette a fuoco ciò che c’è e non si vede, ciò che è bloccato e viene integrato in un sistema di forme, che alludono e diventano emblemi. La sintesi fa ricorso a spessori formali includenti il dinamico intreccio di frammenti di realtà, destinati a perdere il carattere di precarietà, rivolti come sono a una dimensione altra… La sua pittura, per quanto realistica, rimane innestata in una tensione essenzialmente astratta, retaggio dei suoi inizi pittorici, che trascende le pieghe del tempo e dello spazio, disposte in una geometria tesa a legare la forma allo spazio, lo spazio alla luce, la luce al dominio delle forme e dello spazio, nell’interno-esterno, nella memoria e nella presa inconfondibile del motivo.