Berti Marilena

29 maggio 1999

Marilena Berti elabora una poetica (nel senso dei principi che stanno alla base della sua concezione artistica) dell'astratto-concreto in grado di connettere, oggettivizzare, radicalizzare "il dopo" dirottandolo dal presente, sia a livello emblematico sia a livello di inventività strutturale e cromatica, per omologarlo. La distensione compositiva favorisce il ricorso ideale allo scorrere del tempo e quindi della vita, seguendo il tipo di scansione degli elementi concreti disposti a dichiarare - tramite l'inserimento di componenti tecnologiche - il superamento e la perdita del senso di esibizione e di attendibilità: da segno si è trasformato in memoria. Per questo, il modulo degli scomparti di colore si articola in una gestualità autogenerantesi condotta attorno al nucleo principale. La successione cromatica, poi, suddivisa fra diverse aree, costituisce un richiamo al tema, anche per la parsimonia dell'ordine figurale, nella parvenza materica raccolta attorno al tono dominante.