Chiarani Franco

17 maggio 2014

Sono esposte 27 opere, che al primo sguardo avvincono e poi con le associazioni costringono al dialogo. Le cromie sembrano di un solo colore. Invece sono composte da vari colori, carta su carta, con scie di sabbia, stacchi sfumati, segni a matita, anche rossi. Le figure (alcune sedute) sembrano sorgere dall’interno o dal paesaggio, di cui vengono ad essere parte integrante, nella loro essenza profonda. Chiarani è realista con andamenti espressionistici ed astratti per ricavare concetti particolari di coinvolgimento visivo. Le composizioni variate nel tempo, si completano nei silenzi racchiusi nelle luci soffuse, nelle posture delle figure, negli sfondi ovattati, quasi a proteggere dai fastidi del mondo. C’è una bellezza misteriosa che coglie la vita come va, non come viene, in un atto di breve durata, in una fase, in un gesto, relativi a un pensiero o a un sentimento.
Le immagini vivono in un loro tempo. Si offrono agli sguardi nelle loro strutture, nelle pause del paesaggio, nell’impressione sognata, di toccate vibranti, di ritmi di spazio, nelle rialzate di qualche tocco, nella rapida condotta della scena, dove l’episodio è risolto. Il tempo è calcolato tra il relativo di una metafora esistenziale incoronata di silenzi, per contemplare il qualcosa che sfugge….

Figura di Donna