Campesan Sara

28 settembre 2013

Le fantastiche combinazioni del visibile

26 opere dal 1950. Olii, alla parete di sinistra entrando in Galleria.
Opere in perspex dal 1965, alla parete di destra. Una concomitante molteplicità di direzioni di ricerca, avvertibile allo sguardo d’insieme che si arricchisce nelle valenze di suggestione, nei colori monocromi e gioiosi nelle figure di donna. Gli inserimenti materici accentuano l’intensità magico-mitica e la sintesi compositiva. L’assetto è tuttavia creativo in vena narrativa. Il nudo femminile datato è  assai plastico, in cui la qualità della forma e del colore crea la pienezza del bello. La “ritirata” dell’esercito italiano nella campagna di Russia, durante la 2^ guerra mondiale, ideata leggendo il libro “Il sergente nella neve” di Rigoni Stern, è un’inquadratura rapida su un ampio spazio bianco, una schermata cinematografica dei soldati in fuga. La sua poetica fa perno anche sulla dimensione di uno spazio della memoria, ritrovato per sentimento e per intuizione, in modo da costringere la pittura a diventare realtà e non solo rappresentazione (“La bassa marea”,”Le sedie”). I lavori in perspex cinetico, gestuali alcuni, di rotazione e di spostamenti di corone circolari, negli spessori e nelle spirali, rivelano e captano la luce in nuove stesure….

La sedia