Candeago Giovanna

24 febbraio 2007

Fiori, figure, paesaggi, interni, prevalgono i primi, sono realizzati a pennellate insistenti e insinuanti, concertate in impasti ben misurati, morbidi e intonati a un colore dominante di fondo con partiture diversificate dalle luminosità.
Alcune distensioni formali e cromatiche definiscono la ricerca e le sollecitazioni che il referente, o l’accadimento visivo, ha ispirato, seguendone i rapporti, i tramiti emozionali, le divagazioni di gusto e di esperienza.
La struttura compositiva chiara ed equilibrata e la stesura pittorica nitida e vivace attingono ad un post-impressionismo come filo conduttore generalizzato, senza immergervisi completamente, senza ridurre l’immediatezza della visione. Fondendosi, invece, a personali considerazioni interpretative, attente alla situazione di ripresa e di riscontro e un po’ meno all’oggettività.
Le immagini sono così espresse in cadenze e in risonanze di carattere ambientale ed estetico e rese vive ed esemplari dalla semplicità esecutiva, dalla prospettiva appropriata, dalle coagulazioni delle tinte, capaci di creare e di ricreare la mobilità delle atmosfere e dei riflessi, ottenuta con il contrasto dei toni affiancati. Realtà e fantasia. Unità d’insieme. Studio delle qualità dei soggetti colti e ripensati nella forza dei volumi e degli effetti di colore...

Dalla finestra